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Disfonie

maniLa disfonia è un’alterazione quantitativa e/o qualitativa della voce parlata conseguente ad una o più modificazioni strutturali o funzionali degli organi deputati alla produzione della voce (mantice polmonare, cavità sopraglottiche, sistema nervoso). I sintomi, che possono manifestarsi singolarmente o in forma associata, sono i seguenti:

  • Alterazione delle qualità vocali: altezza tonale, intensità, frequenza, timbro, tessitura
  • Segni di tipo psicologico: senso di inadeguatezza della propria voce

Le disfonie si dividono principalmente in organiche (in cui sono presenti alterazioni morfologiche o neuromuscolari) e non organiche o funzionali (in assenza di alterazioni). E’ importante sottolineare che la componente disfunzionale è sempre presente, ad eccezione di alcuni casi diagnosticati precocemente.

Nell’ambito delle disfonie organiche possiamo distinguere:

  • Laringiti acute
  • Laringiti croniche
  • Noduli
  • Polipi
  • Cisti
  • Cicatrici cordali
  • Esiti di chirurgia laringea (cordectomie)
  • Paralisi laringee

Le disfonie non organiche o funzionali si possono distinguere in due gruppi fondamentali:

  • Forme primarie, dovute a sforzo vocale
  • Forme secondarie, determinate da una situazione patologica pregressa di natura psichica (disfonia psicogena), od organica.

Le disfonie funzionali possono essere riscontrate in soggetti di tutte le fasce d’età, anche se il disturbo è più diffuso nelle prime decadi della vita. Nell’ambito dei soggetti adulti il sesso femminile è di gran lunga più colpito e, ovviamente, i soggetti che utilizzano la voce per attività professionali e artistiche sono i più esposti. Alla base dell’alterazione vi sono in genere atteggiamenti posturali patologici della muscolatura laringea, in genere riferibili ad un eccesso di tensione di quest’ultima. Il meccanismo con il quale si instaura e si mantiene tale disfonia è stato spiegato da Le Huche nel 1977 e prende il nome di circolo vizioso dello sforzo vocale e consiste nell’aumentare dello sforzo proporzionalmente all’abbassamento del rendimento vocale. Con il tempo tale meccanismo può portare alla formazione di noduli e, in assenza di terapia specifica, divenire organico.

Essendo la fonazione una funzione multidimensionale, anche la valutazione diviene multiparametrica e tiene conto di tutti gli aspetti che concorrono alla produzione della voce. A tal fine è stato formulato un protocollo che include:

  • Laringoscopia
  • Valutazione percettiva della voce
  • Analisi acustica della voce
  • Indici aerodinamici
  • Autovalutazione della voce da parte del paziente

E’ di competenza logopedica la valutazione dinamica della voce attraverso l’osservazione del modo e del tipo di respirazione adottata dalla persona sia a riposo che in fonazione, l’accordo pneumo-fonico, la struttura tonica generale della muscolatura, l’assetto posturale, e la sintomatologia riportata dalla persona. Sulla base di tutti questi elementi e alle indagini strumentali effettuate dal foniatra, viene stilato un protocollo riabilitativo specifico. Si tratta in tutti i casi di un processo educativo avente come obiettivo il cambiamento dei comportamenti disfunzionali alla base dell’instaurarsi della patologia vocale.

Le disfonie psicogene

La disfonia psicogena è definita dalla maggior parte degi autori come un sintomo di malessere emozionale che si esplica con una perdita del controllo volontario della fonazione, ovvero da improvvisa e persistente scomparsa della sonorità vocale a volte alternata a tratti di voce pressata ed iperacuta. Tale sintomo compare senza prodromi e può stabilizzarsi immediatamente o essere preceduto da alternanza di afonia ed eufonia. La durata è estremamente variabile e può andare da alcuni giorni con risoluzione spontanea ad alcune settimane o mesi e risolversi solo dopo la presa in carico riabilitativa. Nella genesi di tale sintomo viene sottolineata l’importanza di fattori di stress psicosociale, soprattutto in ambito lavorativo e familiare, la bassa autostima, l’eccessivo carico di responsabilità, ed eventi particolari accorsi nel periodo precedente la comparsa del sintomo. Alla luce di queste caratteristiche il nostro centro propone per la terapia un approccio riabilitativo sintomatologico e insieme psicologico, con la doppia presa in carico della logopedista e di uno/a psicologo/a competenti.

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