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Recensione film: “La storia della principessa splendente”

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Recensione film

“La storia della Principessa splendente”

a cura di David Di Tivoli

La storia della principessa splendente(il cui nome originale è “kaguya hime no monogatari”) è un film del 2013 diretto da Isao Takahata e prodotto da lo “studio ghibli”.
Esso è tratto da una leggenda popolare giapponese del X secolo d.c. e narra di un intagliatore di bambù che un giorno, mentre lavorava nei campi, trovò in un germoglio una bambina, decidendo poi di crescerla insieme a sua moglie.
Col tempo ella divenne una bellissima donna e iniziò ad essere corteggiata da nobili che la volevano in sposa, ma lei declinò ogni richiesta.
Dopo un po’, la principessa venne a conoscenza di una sconcertante verità, ossia, ella proviene in realtà dalla luna ed è destinata a farci ritorno.
Nel film il tema più forte è la malinconia, una malinconia dovuta dal bisogno di vivere, di appartenere ad un luogo e dell’impossibilità di realizzare tale desiderio.
I personaggi sono ben caratterizzati e rispecchiano perfettamente quella che era la società giapponese di un tempo.
Le musiche danno un grande contributo, poiché essendo delicate con un carattere molto orientale (come il suono del “koto”, uno strumento tradizionale giapponese) riescono a dare ancora più anima al tutto.
Grazie ai disegni, interamente disegnati a mano (frutto di oltre 5 anni di lavoro), viene messo in risalto la bellezza della natura e niente viene lasciato al caso (le espressioni e i movimenti dei personaggi, il fruscio delle foglie scosse dal vento, ecc.).
Un altro tema, molto importante, che il film vuole mostrare allo spettatore è che la vita, in tutte le sue forme (gioia, tristezza, rabbia, ecc.) va vissuta e goduta poichè è il dono più bello che si possa ricevere.
Infine, questo è un film in grado di toccare l’animo con una sincerità che raramente è visibile nelle opere cinematografiche (soprattutto di questi tempi dove il cinema, ormai, è visto solo come un industria).
Il tutto è di una tale magnificenza e ogni volta che lo si vede è come se fosse la prima.
Raramente mi è capitato un film di tale livello, e non posso far altro che consigliare la visione di questo capolavoro e di sperare che proviate le stesse emozioni che provo io ogni volta che riprendo in mano questa pietra miliare del cinema d’animazione.