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Afasia

Il centro Seconda Navigazione offre un servizio di terapia logopedica rivolto alle persone con afasia.

Per afasia si intende una perdita o un’alterazione della comprensione e/o produzione del inguaggio parlato o scritto dovuta a un’affezione acquisita del cervello. Per molti anni si è parlato di “sindromi afasiche” per via dell’esistenza di una lesione in una determinata regione dell’emisfero dominante (solitamente il sinistro) e sulla presenza contemporanea, nello stesso soggetto, di specifiche costellazioni di sintomi, considerati tipici di ciascuna sindrome. La classificazione neuroanatomica divide tradizionalmente le afasie in anteriori e posteriori rispetto alla scissura di Rolando, e le afasie da imput o ricettive da quelle da output o motorie. Un’altra classificazione tiene conto della fluenza (quantità di materiale linguistico prodotto in un tempo dato) e distingue tra afasie fluenti e afasie non fluenti (Goodglass e Kaplan, 1983). Nelle prime, la prosodia è sostanzialmente normale, la produzione verbale è ben articolata e rapida, ma carente dal punto di vista informativo, e ricca di errori che consistono nella sostituzione di parole o di suoni all’interno di esse. Le afasie fluenti sono causate da lesioni che interessano la zona postrolandica e le principali sono:

  • Afasia di Wernicke
  • Afasia transcorticale sensoriale
  • Afasia anomica
  • Afasia di conduzione

Nelle “afasie non fluenti”, invece, il linguaggio è lento e faticoso, disprosodico, spesso disartrico, caratterizzato da frasi molto brevi,  “agrammariche” (le parole grammaticali sono omesse o sostituite da altre non adeguate al contesto, i verbi sono omessi o prodotti nella forma infinita), e la comprensione è migliore della produzione. Sono solitamente causate da una lesione nelle regioni cerebrali anteriori alla scissura di Rolando e le principali sono:

  • Afasia di Broca
  • Afasia transcorticale motoria

La classificazione delle afasie include inoltre altre sindromi, che per le loro caratteristiche non sono comprese nè tra le fluenti, nè tra le non fluenti. Esse sono:

  • Afasia globale
  • Afasia transcorticale mista
  • Afasia sottocorticale

La classificazione in sindromi afasiche aveva un’utilità clinica, come quadro di riferimento generale rispetto ai problemi comunicativi del paziente e delle regioni emisferiche interessate dalla lesione, ma non era utile per identificare il deficit funzionale presente in ciascun afasico e, di conseguenza, per preparare programmi riabilitativi specifici, mirati al recupero di un particolare deficit. Si deve ai neuropsicologi cognitivisti la formulazione di una teoria del sistema cognitivo sano, della sua architettura funzionale e dei tipi di processi coinvolti nello svolgimento dei diversi compiti cognitivi,  grazie alla quale individuare il meccanismo cognitivo danneggiato dalla lesione ed impostare un programma ribilitativo mirato.  E’ questo l’approccio seguito attualmente presso il nostro centro, dove un’iniziale accurata fase diagnostica consente di individuare se il deficit è a carico del sistema semantico, o dei meccanismi lessicali, o sublessicali, o di memoria a breve termine, o trasversale a più di uno di essi, e sulla base di questa impostare un trattamento riabilitativo attarverso esercizi che coinvolgano ciascuna delle componenti deficitarie, in un’ottica di rispetto delle potenzialità di riacquisizione del benesere della persona.

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